Calcolo delle Quote nelle Scommesse Sportive Online
Oggi voglio parlarti di come calcolare le quote nelle scommesse sportive. La matematica intrinseca nelle probabilità può determinare se una scommessa valga la pena di essere fatta oppure no.
La prima cosa da capire è che ci sono tre tipi diversi di probabilità:
- Frazionale
- Decimale
- Americana (moneyline)
Come calcolare le quote: convertire le probabilità
Anche se le probabilità richiedono calcoli apparentemente complessi, il concetto è in realtà semplice da capire, una volta imparati i tre tipi di provabilità e come convertire i numeri nelle probabilità implicite.
| Frazionale | Anche dette probabilità britanniche o tradizionali, sono a volte scritte in termini di frazione, tipo 4/1, o espresse come un rapporto, tipo 6 a 1 |
| Decimale | Rappresenta l’ammontare vinto per ogni euro puntato. Per esempio, se le probabilità sono di 2,5, il pagamento sarà di 25 euro ogni 10 puntati |
| Americana (moneyline) | Le probabilità americane, anche dette moneyline, sono accompagnate da un segno più (+) o meno (-), con il primo assegnato all’evento che ha la probabilità minore di verificarsi, ma la potenziale vincita maggiore |
In rete si possono trovare numerosi strumenti per effettuare le conversioni tra queste tre tipologie di probabilità, ma la tabella qui sotto può aiutarti a farlo anche da solo, con carta e penna.
| DA | A | CALCOLI DA FARE |
| Frazionale | Decimale |
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| Frazionale | Americana |
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| Decimale | Frazionale |
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| Decimale | Americana |
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| Americana (moneyline) | Decimale |
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| Americana (moneyline) | Frazionale |
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Facciamo un esempio
Supponiamo che un bookmaker utilizzi le probabilità frazionali e che la Juventus abbia una quota di 8/13 nella partita casalinga contro la Fiorentina. Per trovare la probabilità che effettivamente i bianconeri battano i viola, è sufficiente dividere 8 per 13 e poi moltiplicare per 100, cioè 61,5%: più è alta la percentuale, maggiori le probabilità che si verifichi l’evento.
Se la Fiorentina fosse quotata 2,2, per usare il metodo decimale, per trovare la probabilità di vittoria bisognerebbe dividere 1 per 2,2 e poi moltiplicare per 100, ottenendo 45,45%.
Per quanto riguarda la moneyline, invece, se la Juventus avesse una quota di -250 per vincere la partita, significherebbe che avrebbe il 71,43% di probabilità, ottenuta dividendo 250 per la somma di 100+250, da moltiplicare poi per 100.
La casa vince sempre?
Le probabilità che troverai facendo questi calcoli non riflettono mai le reali chance che un evento capiti o non capiti. I bookmaker aggiungono sempre un margine di profitto: questo significa che lo scommettitore riceverà sempre meno di quanto avrebbe ricevuto, se le probabilità avessero riflettuto le vere chance.
Il bookmaker deve stimare le vere probabilità che un evento si verifichi per stilare le quote corrette, in modo da ottenere un profitto nei siti scommesse sportive a prescindere dall’esito di un match. Prendiamo l’esempio di cui sopra, con la moneyline della Juventus a -250.
- Juventus -250 (71,43%)
- Fiorentina +200 (33,33%)
Sommando le probabilità, otterrai il 104,76%. Non dovrebbe essere 100%? In teoria sì, ma quell’eccedenza rappresenta il potenziale profitto del bookmaker. In poche parole, se scommettessi sia su Juventus sia su Fiorentina 104,76 euro, ne vinceresti solo 100.
Per capire il vantaggio della casa, ti basta dividere l’eccedenza per il totale e poi moltiplicare per 100, quindi in questo caso 4,76 diviso 104,76 per 100, cioè il 4,5%. Se sei un principiante può esserti utile partire dalla nostra guida alle scommesse sportive.








